18 Settembre 2008

io sono un antropophagus

Non c’è sindacato
Non c’è stato mai nessuno che mi ha amato tanto come questa notte.
Muoio
Ho fame, amore mio.
Dice il governo
che è passato ormai l’inferno
E ti ho sposato
Qui fra i topi neri e i fiori
Il cranio ti ho mangiato.


baustelle

 
12 Settembre 2008

La Notte della Taranta - Melpignano 23 08 08

 

 

 
19 Luglio 2008

sbirro amico tales - sempione, ore 8:17 am

toc toc.

sb amico:

ragazzi tutto bene?

io:

ma che cazz..

sb amico:

ho visto la macchina parcheggiata con la portiera aperta, sono venuto a controllare

(...)

avete un documento?

apro il portafogli. non credevo di essere cosi confuso.

io:

va bene l'università?

porgo l'atena card.

(...)

sb amico:

ma lei che università frequenta?

cazzo, gli ho dato la roba li, la matricola. non riesce a leggerselo?

io:

faccio le radiografie..

 
15 Luglio 2008

come diventare ebete in mezzo minuto.

non c'è mai niente da mangiare in casa mia. ce. non ci sarebbe mai niente da mangiare in casa mia, nel caso si volesse seguire una dieta non dico sana; nell'eventualità mi andasse per pura casualità di assumere delle vitamine, delle fibre. va beh.
sarei solo stasera, prendo la macchina ed arrivo alla mensa universitaria. mangi bene, spendi poco e puoi fare dei gran sorrisi alla ragazza che serve i secondi. si fa proprio il culo. la cuffia in testa ed il viso perlato dalle microscopiche gocce di sudore. anche a luglio, a te che fresco vai a cena. qualcuno deve averle rotto le palle per i piercing. una volta mi ha fatto un mega piatto di peperoni grigliati e agl'altri ha lasciato solo le melanzane, con quel suo lobo penzolante. cosa ci possiamo fare? non lo capiranno mai che alle persone fa più impressione un brandello di carne slabbrata che pende piuttosto che un anellino di metallo che lascia scorgere il collo. sono ingoranti. non ricordo neanche piu in quali altri punti di quel viso vi fossero delle barrete di metallo. il lavoro è cosi. alienante. e per renderti produttivo hanno bisogno di spersonalizzarti e discioglierti nell'anonimato della professionalità.
avanzo con il vassoio sulla guida metallica, la mia insalatina da prova costume che dovrebbe fungere da piatto unico per il menù ridotto.
solitamente vengo qui quando mia madre fa il secondo turno e mio padre non ha voglia di cucinare. non risparmia mai la postilla sulla comodità del non lavare i piatti terminato di ingozzarsi.
per la prima volta da solo. la ragazza che sta alla cassa abbaglia. giusto qualche ora prima finivo di esprimere il fatto che non fossi piu impressionato da questa bellezza sorridente, luminosa. dovrei cenare con gli occhiali da sole credo di aver detto a qualcuno una volta.

sorrisetto svampito mode on

io:
ciao!..

ragazza che sta alla cassa:
ciaao..ma perchè prendete tutti questa insalata?

io:
eh?..

ragazza che sta alla cassa:
tu quando sei a casa prendi l'insalata che sta fuori dal frigo o quella nel frigo?

sguardo impanicato.

io:
e la risposta è?..

ragazza che sta alla cassa:
quella nel frigo!..

io:
certo!..

ragazza che sta alla cassa:
questa è un'insalata campione, e la gente me la prende in continuazione. vieni!..

(mi porta al banco delle insalate)

guarda, questi due piatti con il celofan sono piatti campione, tu devi usare gli ingredienti nel frigo per farti l'insalata

io:
e quello sarebbe un frigo?

ci stiamo parlando attraverso i piani dello scaffale, solo due occhi chiarissimi ad accecarmi

ragazza che sta alla cassa:
si..questo è un frigo

io:
ah..la vostra comunque è una mensa complicata, nelle altre ci sono le insalate fighe gia pronte. tu puoi prendere direttamente quelle e funzionano da piatto unico.

ragazza che sta alla cassa:
hai ragione..ma sarebbero in frigo. e al momento non ce ne sono piu.

io:
ah..

ragazza che sta alla cassa:
hai capito?..devi fartela

io:
ooocchei

prendo il vassoio e lo parcheggio in doppia fila. facciamoci quest'insalata. afferro un piatto di affettati che stava tra i primi piatti.
primo + contorno = menù ridotto.

ragazza che sta alla cassa:
..nome?

io:
elias..

ragazza che sta alla cassa:
mmh..elias poi?

solitamente ti chiedono il numero di matricola, decido di tagliarla corta.

io:
a boh.. 3049..

ragazza che sta alla cassa:
no..il COGNOME!..

io:
si!..A********

ragazza della mensa:
è venuto tuo padre prima..

io:
assi? ecco perchè. ti ho detto il nome come riflesso condizionato. quando vengo con lui solitamente da me ti serve solo questo.

non credo mi stia ascoltando.

ragazza che sta alla cassa:
1 euro e 97

frugo nel portamonete. 1 euro, 1 euro e 50, 1 euro e 70, 1 euro e 80, 1 euro e 85..cristo! sono un coglione. sono il piu grande coglione che la storia di una mensa universitaria abbia mai incontrato.

io:
maaa..il ridotto non dovrebbe costare 1 e 40?


ragazza che sta alla cassa:
si ma tu hai preso un secondo al posto del primo, così costa di piu.

io:
ma quel piatto era tra i primi! come potrei saperlo?

ragazza che sta alla cassa:
è perche me li spostano..e poi ti pare che un piatto così largo possa essere un primo? se non ti bastano i soldi me li dai poi un'altra volta

io:
mmh..

svuoto quel cumulo di monetine nella sua piccola mano, faccio un cenno con la testa e mi muovo verso un tavolo. forse sarebbe stato meglio mangiare i soliti toast con sottilette e maionese. almeno avrei avuto la birra e la mia autostima sarebbe rimasta a zero, non sotto zero.

con amore, un chilo di amore, elias

 
19 Giugno 2008

tutto quello di cui ho bisogno.

ieri ho raggiunto il parco sempione di milano per assistere finalmente, dopo anni, ad un concerto dei radiohead.
mi scoccia non averne da dire. un soffio. tutto già espresso in testa, ai pochi. forse un giorno la mia narrativa zoppicante vi concederà un assaggio. forse ci incontreremo e vi verrà in mente di domandarmelo. tutto potrà essere.
vi basti la mia euforia, vi basti la nostra corsa verso il palco. vi basti anche una canzone che non si faceva ascoltare, picchia ed affonda per sempre. dentro.



l'amaro in bocca non sono mai le canzoni non suonate, non sono le persone che non si lasciano coinvolgere. sono triste. sono triste perchè la serata è andata e a me non rimane nulla in più di quel bisogno. non mi piacessero i radiohead vorrebbe dire che sarei una persona sicuramente più stabile e felice.

con amore elias

cellulare d'avanguardia

censurati e sicuri, dentro i nostri gusci di cunsumo periferico. siamo morbosi, nell'attesa che qualcuno ci turbi la rabbia
continuiamo pure a pisciarci addoso, sorgnoni. cibo per i meno scrupolosi, le nostre secrezioni.



senza mai una sega mentale.

 
12 Giugno 2008

croste.

 
02 Giugno 2008

bling

vedi jimmy, quando il pene di un uomo è eretto, va infilato nella vagina di una donna in modo che faccia uno spruzzo; a questo punto l'uomo può cosi perdere interesse verso la donna.

 
28 Maggio 2008

io. rimembranze.



con amore elias

 
25 Maggio 2008

preso blu.

fiumi di persone. che quasi straripano dalle sponde asfaltate dei murazzi, dal ponte della granmadre. forse anche l'acqua del po', per una volta, ha avuto paura di cadere dentro alla gente. affogare in quella marmellata sporca di pioggia.
ho le mani bagnate, fradice. il fastidio malinconico dell'aria umida che penetra fino alle ossa, quel freddo pungente e tutta la vita che scivola in assenza di attrito. non fai nulla se hai le mani bagnate.
cosi mi sento io una volta ancora. sono l'acqua putrida di un fiume che scorre a gran velocità, che non vede nessuno, in apnea con gli occhi chiusi.
se sei un discreto osservatore tacito, la gente vuole ignoranza. la gente vuole il casino. la gente ha intenzione di bere, trasformando tutti e tutto in violenza quantomeno psicologica.
se sei un allegro andante blateratore sconnesso, la gente esige la serietà. la gente vuole pensieri profondi, pretende stile e portamento.
la gente non ha mezze misure ed io nei miei momenti capito sempre con quelle sbagliate. perchè se parli la gente non ti da retta. se stai zitto la gente ti guarda in modo strano. come si fa?
tra quei volti che attraversi con lo sguardo, non c'è mai chi vorresti. anche quando sapresti cosa dire. aspettativa. e il problema sai di certo che comincarà a nutrirsi di te, dall'interno, da quel barlume di presupposizioni. annusi la felicità e la quiete di qualcuno. ti convinci che in fondo certe persone si ritrovano sempre mentre ti senti discriminato.

se ti innamori poi il tempo vola. sei leggera ed ogni secondopiano non sarà più a fuoco.

con amore elias

 
01 Maggio 2008

il mio ventunesimo primo di maggio

"..per tre anni ho avuto le rose e non ho chiesto scusa a nessuno.
Morirò qui… tutto di me finirà… tutto… tranne quell'ultimo centimetro… un centimetro… è piccolo, ed è fragile, ma è l'unica cosa al mondo che valga la pena di avere.
Non dobbiamo mai perderlo, o svenderlo, non dobbiamo permettere che ce lo rubino… Spero che chiunque tu sia, almeno tu, possa fuggire da questo posto; spero che il mondo cambi e le cose vadano meglio ma quello che spero più di ogni altra cosa è che tu capisca cosa intendo quando dico che anche se non ti conosco, anche se non ti conoscerò mai, anche se non riderò, e non piangerò con te, e non ti bacerò, mai… io ti amo, dal più profondo del cuore… Io ti amo."


"v per vendetta" sono probabilmente state le due ore più significative degli ultimi sei mesi.

 
28 Aprile 2008

padre pio?

non si può dire che non abbia una bella cera.

 
15 Marzo 2008

ossessionatamente.

e resta ancora soltanto un'idea a percorrere il brivido sulla pelle. immagino il finale di un film, probabilmente una storia di amicizia, di amore (o di una qualsivoglia mistura al gusto sentimento). un pastone annacquato nella luce sterile del mattino presto, che si concentra dal baratro dell'insoddisfazione e del crollo d'ogni aspettativa fino ad esplodere in una nova meravigliosa e decadente, propagata dritto al centro del petto grazie all'intreccio robusto tra una partenza sofferente ed i primi due minuti di remember me (british sea power).

immagini della città che scorrono dal vetro di un mezzo pubblico (terrestre).

tre secondi di schermo nero.

titoli di coda con musica che scivola e sfuma lentamente.

 
27 Gennaio 2008

cronache di amsterdam - 29 12 07



con amore elias
 
19 Gennaio 2008

..e non dimenticare l'asciugamano

stan:

coraggio asciughino, abbiamo bisogno della tua super memoria per scoprire il codice

asciughino
:

emh..si, adesso provo..

bip bip.. bip bip bip

noo, ho bisogno di farmi una canna, ragiono meglio quando sono fuso.



occhei, dunque..

bip.. bip.. bip bip bip.....bip bip bip...bip bip

trovato!

stan:

trovato cosa?

asciughino:

la melodia di funky town!

stan:

e il codice?

asciughino:

quale codice?
 
06 Gennaio 2008

Resoconto dei mei primi vent'anni - Elias A******** - Autoprodotto

INTRODUZIONE a cura di Elias A********

Scrivere su questo blog è una merda.

RESOCONTO DEI MIEI PRIMI VENT'ANNI

CAPITOLO I

Non sono compatibile: non c'è compatibilità, non vi è permesso di compatire.

CAPITOLO II

Sappiate che vi odio tutti, dal primo singolo fino ai margini continui della vostra collettività.
Odio chi odio. Odio chi amo e non mi ama. Odio chi amo provocandomi pena. Odio chi non odio e non amo.
Odio me stesso. Ovviamente è inutile ribadire che odio i blog..anche se unici a permettermi potenzialmente di chiarirvi il mio odio verso tutti voi.

CAPITOLO III e conclusioni

Odio perchè non c'è MAI stata serenità. Odio perchè questo si chiama venti anni di caos. Odio perchè l'amore non lo so usare e l'apatia mi ha stancato.

(non sprecarti a commentare. già lo sai che ti odio.)
 
14 Dicembre 2007

jungle boogie

si avvicinò con fare sicuro ma lento. vi era qualcosa di impalpabile nel suo sguardo.
gli occhi stavano ad anni luce da me. sembrava aver guadagnato in un frangente sconosciuto dei suoi momenti la sicurezza, una dote eccelsa; era magnifica ed invincibile accompagnata da quell'espressione.
accostò la piccola bocca al mio orecchio in un attimo così intenso da collocarsi fuori dal tempo. un fremito. l'esitazione che ingoia la saliva. e ancora:

la senti?

sento cosa?

la magia del natale!..


MAVVAFFANCULOVAH

the hits from the bong

 
13 Dicembre 2007

risonanza magnetica

ma che bello scrivacchiare qualche bella porcheria bevendo un mega tè bollente.
e poi ci sono i perturbazione che scivolano sullo sfondo.
e poi c'è che oggi ho tolto il bendaggio. e poi, epoi...
la malinconia si mescola ad una finissima felicità rassegnata. facile sarà lasciarla scivolare tra le dita. prima o poi avrò l'occasione per innamorarmi del mare d'inverno. avrò centinaia di nuove analogie. sarò il padre padrone d'ogni struggente similitudine.

adesso zompetto per casa ascoltando la quarta traccia di pianissimo fortissimo.
vuoi sapere come mi sento da un po'?

eccotela.

battiti per minuto.

con amore elias
 
12 Dicembre 2007

tea.

"un anno in più.. non cambia niente."
e invece cambia.. minchia se cambia.

lentamente mi osservo in terza persona, sollevato di qualche decina di centimetri.
più su. è una prospettiva che può soltanto migliorare. da qui.
vedo un moderato maniaco delle piccole cose immergere una bustina di dentro una tazza. discretamente cresce la fame di gesti e rifiniture. (di quanto tempo necessita la pressione osmotica? quel è il volume?)
dopo l'abbattimento d'ogni frontiera, verso il narghile perfetto navighiamo in fumi densi ed al tempo umidi. tra iperventilazione e quiete il beat passa in sordina (odiosamente). sono chitarre che suonano accordi privi di grammatica ad intrecciarsi con una viola lamentosa.
non posso reggere un caffè alle 5 del pomeriggio: è per me che la piccola britannia ha inventato un costume dal suono così uggioso post pop.

potresti pungermi poco a poco per paura del prezzo della tua prestanza pusillanime. povero piccolo opossum privo di pregio, piangi pacato per ogni prurito invidioso.
 
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